Diario di bordo, parte seconda

August 9, 2009 03:58 Tychondriax Add a comment
Life, Around the world

Un po’ in ritardo, ecco la seconda parte!

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Interrail, 5 agosto
7.28, Amburgo
Nottata passata dormendo su di un letto vero e non un sedile di treno: per quanto comodo possa essere il secondo, un letto è comunque un letto! Non ce l’ho fatta neanche ad uscire ieri sera, tanto ero distrutto… 
L’ostello qui è incredibilmente pulito e ordinato, anche se in una zona non eccezionale, ma chissene. C’è perfino il bagno in camera, con tanto di doccia, per cui non mi posso lamentare.
Metà dei miei coinquilini non sono ancora riuscito a conoscerli: si vede che giustamente loro si sono goduti la serata fuori (così come avrei dovuto fare anch’io, ma il sonno l’ha vinta su tutto).
Cerchiamo di alzarci dal letto, va…

10.35, Rathaus
Eccomi già in giro per la città, dopo una colazione esagerata. Era esclusa dal conto della prenotazione, ma ne è valsa la pena, era praticamente un buffet. C’è da dire che questi tedeschi si fidano davvero un sacco, l’unica prova dell’avvenuto pagamento è un gettone da buttare in una caraffa di vetro mentre nessuno guarda… A volte sono onesto da far schifo :D .
Al momento, dopo aver fatto un po’ di foto a monumenti per il momento chiusi, mi trovo all’interno del Rathaus, il Municipio, dove hanno allestito una collezione di quadri non molto grande ma stupenda. Come tema ha le emozioni rappresentate attraverso la pittura, pennellate più o meno precise dei colori più disparati, la cui disposizione però è perfettamente chiara riguardo l’emozione che si vuole trasmettere. Il vero scopo dell’arte, pura rappresentatività dei sentimenti… Ok, ho finito di tirarmela; la mostra rimane comunque stupenda!

16.55
Sto quasi concludendo il mio giro diurno, mi trovo circa a metà del ponte che separa la baia grande da quella piccola.
Tra i posti visitati in giornata, una menzione speciale alla St. Michaeliskirche, una piccola cattedrale che oserei definire la più sfigata in Europa: costruita a metà del ‘600 circa, era accompagnata da un’alta torre, quasi interamente di legno e ricoperta in rame. Non passarono molte decine di anni prima che disgraziatamente un fulmine le facesse prendere fuoco e la radesse praticamente al suolo. Nonostante tutto venne ricostruita tale e quale nella seconda metà del ‘700, e giustamente quasi subito un altro incendio, divampato dalla torre per colpa di un operaio che fece cadere la sua lampada ad olio, la distrusse nuovamente. La seconda ricostruzione ebbe luogo quasi istantaneamente, e questa volta gli architetti fecero 2+2 e si decisero a ricostruire il tutto in cemento e metallo. Quasi un peccato che nel 44-45 i bombardamenti siano avvenuti nelle immediate vicinanze, e he ne abbiano danneggiato un’altra parte! Fortunatamente in questo caso i danni erano comunque limitati, e la ricostruzione non impiegò molto tempo. Mi chiedo comunque se l’ideatore di quella cattedrale stia davvero dormendo sonni tranquilli nella sua bara…
La torre in ogni caso è davvero molto alta, da lì si gode la vista aerea dell’intera città… Si ringrazia ancora una volta il mio tesserino universitario per lo sconto che mi ha messo a disposizione!
Da lì ho camminato un po’ di più, e non potevo fare a meno di dare un’occhiata anche al quartiere clandestino di Amburgo, la Reeperbahn! Chi non sa cosa c’è lì rimanga pure nell’ignoranza :) Dico solamente che è tale e quale all’”altro lato” della Rambla a Barcellona… Chiamiamolo pure un bel simbolo dell’eterogeneità del luogo!
Il giro è poi proseguito attraverso i giardini botanici di Amburgo, tra i più belli che abbia mai visto. Così dopo una bella camminata, una birretta davanti al laghetto nel parco e soprattutto una svaccata di un’oretta sul prato con lettura di Lorenz annessa (non a caso ero circondato da oche selvatiche!), eccomi qui che mi preparo a terminare la camminata. Purtroppo credo non avrò abbastanza tempo per visitare la Kunsthalle, ma per vedere il resto della città ne è valsa veramente la pena! 

Interrail, 6 agosto
13.55, ICE da Amburgo a Copenhagen
Altro viaggio, altra destinazione: questa volta si va a trovare i parenti a Ringsted, in Danimarca!
Ieri sera ho fatto un altro giro per la città prima di andare a dormire, speravo di trovare qualche bella zona illuminata per foto notturne ’stilose’, ma purtroppo la parte interessante del centro è stata lasciata spenta per permettere la proiezione di un film all’aperto nella Marktplatz. Da quel poco che sono riuscito a vedere, pare che anche i tedeschi si siano messi a fare filmini scialbi come quelli italiani attuali… Ormai è un’epidemia…
Di stamattina c’è poco da dire, se non di una colazione pantagruelica (con tanto di panini trafugati per il pranzo) e di una capatina al centro commerciale più vicino: lì ho visto i mitici raccogli-bottiglie, grazie ai quali si spiega lo strano sovrapprezzo su tutte le bibite in bottiglia che si comprano in Germania: semplicemente vengono restituiti circa 25 cent per ogni bottiglia o lattina riconsegnata in questi contenitori, e questo è anche lo stesso motivo per cui spessissimo è possibile trovare gente che ravana nei cestini per trovare le bottiglie vuote gettate dai turisti ignari. Tutto sommato credo sia una trovata geniale, soprattutto per incentivare la gente 1. a insozzare di meno in giro, e 2. a seguire le regole di una buona raccolta differenziata… Anche perché facendo i dovuti calcoli il costo reale delle bottiglie diventa inferiore a quello italiano!

Interrail, 7 agosto
11.53, Carlsberg factory
Direi giornata splendida, dal momento che sono qui al bar della fabbrica a godermi i due assaggi (che tanto assaggi non sono) in omaggio con il biglietto d’ingresso alla fabbrica della carlsberg.
Non mi dilungo su quanto sia sempre splendida Copenhagen, credo lo sappiano un po’ tutti… Ma qui non ero ancora stato, e dopo queste due orette, la mia opinione sulla Danimarca non poteva fare altro che migliorare!
È semplicemente stupendo: ti fanno prima annusare una buona varietà di fragranze (praticamente di ogni tipo) e poi per gli assaggi (che sono comunque un bicchiere da 25 cl ciascuno) ti fanno scegliere la birra in base alle fragranze scelte! Semplicemente stupendo, ho già scoperto un nuovo gioellino, la Jacobsen Saaz Blonde, mai assaggiato nulla di così gustoso… Ora mi preparo alla Carlsberg Elephant, spero sia all’altezza :D

12.07
Ok, la prima era davvero gnucca, ma buonissima. La seconda, la Elephant, ha un aroma stupendo, ma faccio un po’ fatica a percepirne il gusto: è molto forte, ma quasi sicuramente era più speziato quello di prima; rimane comunque un ottimo sapore, devo riprovarla a mente totalmente lucida.

12.23
Awwww, è quasi finita… Comunque sorso dopo sorso, il verdetto è ufficiale: il confronto tra le due regge alla grande, anche la Elephant viene promossa al rango ‘ottima’… E se non si fosse capito: sì, mi sto inciucando (la elephant era comunque 7.2% vol per 33 cl…).
Devo assolutamente tornare qui con un po’ di gente in futuro!

20.40, Festival della musica di Ringsted
Dopo un breve giretto per i parchi di Copenhagen, e una buona mangiata con mia cugina, sono tornato a Ringsted, giusto in tempo per partecipare all’annuale festival della musica che fanno da queste parti: non c’è che dire, qui fanno davvero le cose in grande, è un allestimento immenso, con ben tre palchi per le diverse esibizioni.
Tutti gruppi danesi, ovvio, però che dicono essere anche abbastanza famosi nel territorio; buona parte sono solo musica molto orecchiabile ma altrettanto scialba (come quella che sta cantando in questo momento, una sottospecie di Hannah Montana vichinga), ma ho scoperto anche gruppi nuovi davvero in gamba e con la giusta carica, come i ‘Skipper Just Frost’, un gruppo funk/blues composto da tre belve scatenate al piano, contrabbasso e batteria: sensazionali! Spero di riuscire a trovare qualche loro album in giro… L’unico inconveniente è che capisco sì e no tre parole in croce di danese… ancora :P

Interrail, 8 agosto
17.45, Copenhagen
Oggi giornata tutto sommato tranquilla, ho fatto un altro giro per la città in cerca di posti interessanti, e ne ho trovati: in primis un museo di strumenti musicali, che stranamente non aveva prezzo di ingresso, dotato di una quantità immensa di strumenti d’epoca, tenuti in ottimo stato, e contenente lavori e biografie dei migliori liutai europei, insomma davvero molto interessante per coloro a cui interessi il genere; poi ho trovato un piccolo paradiso, un Jazz Café, nonché punto vendita di moltissimi album: avrei voluto razziarlo da cima a fondo, ma mi sono dovuto limitare ad un paio di album particolarmente interessanti (di Charlie Parker uno e del Dave Brubeck Quartet l’altro).
Il festival di ieri poi è terminato piuttosto bene: per ultimo ha suonato un cantante devo dire parecchio popolare nonostante fosse un po’ anzianotto: praticamente tutti lì conoscevano le parole delle canzoni, quasi mi vergognavo ad essere l’unico a non muovere le labbra lì in mezzo. La musica era comunque molto buona, molto tipo Bruce Springsteen, e i tre del suo complesso se la giocavano mica male. Ecco, diciamo che in sostanza credo si potesse definire equiparabile ad una fusione tra Ligabue e Davide Van de Sfroos :D
Tante foto, tanti ricordi, tra cui anche il mitico cappello comprato ieri sera, l’unico che sia riuscito a trovare in tutta Europa ‘quasi’ della mia misura (è un 61cm mentre la mia crapa è un bel 63), e che tutto sommato non mi sta malissimo!
Stasera altro evento: se ho capito bene qui a Copenhagen dovrebbe esserci una specie di spettacolo che avrà luogo su un sottomarino semi-immerso… Cosa non si inventano ’sti danesi?:D

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